HIGUAIN INCONTRA IL MILAN, MA UN ANNO FA PENSAVA CHE ALLA JUVE FOSSE PIU’ TUTELATO DAGLI ARBITRI…

Il rosso di frustrazione Higuain alla Juve non l’ha mai preso, ma sa bene cosa sia visto che con le maglie di Napoli e Milan gli arbitri non hanno perso occasione per punire la sua impulsività in campo. Ma il suo problema non è questo: chi ricorda l’avventura di Gonzalo a Milano conosce benissimo il capolinea, cioè non il mercato di gennaio ma la sfida con la Juve di novembre 2018. Quella in cui Gonzalo sbaglia un rigore e poi viene espulso.

 Lì l’ambiente milanese lo ha condannato, a Napoli invece el Pipa aveva trovato più empatia quando fu espulso a Udine, e ha provato a solleticare i tifosi Il 13 Novembre 2018 dalle pagine de La Gazzetta Il 13 si lessero parole di fuoco verso la falla nel sistema e la disparità di trattamento. Un articolo scritto evidentemente dopo aver parlato con Higuain, visto che veniva descritto come el pipa si sentisse: e cioè meno  tutelato

Dichiarazioni che fanno scopa con il tweet del fratello che, ai tempi di Napoli, cinguettava così

HIGUAIN NON VUOLE ANDARE A FARE IL SALVATORE DELLA PATRIA A ROMA E CHIEDE DI FARE IL VICE DI CRISTIANO… MA COME SPIEGHERA’ LO SFOGO SU ARBITRI E VAR DOPO IL ROSSO IN MILAN-JUVE?

Rifiuta la Roma perché secondo lui sarebbe la stessa storia del Milan: dove non è riuscito a mettere il suo talento a disposizione della squadra anche perché la squadra non era al livello del suo talento. Colpa sua, ci mancherebbe, ma Gonzalo vuole la Juve e, per restare, farebbe anche il vice CR7. Però il mercato è aperto e la dirigenza ha deciso che per lui 9 milioni sono troppi.

Ma il suo problema non è questo: chi ricorda l’avventura di Gonzalo a Milano conosce benissimo il capolinea, cioè non il mercato di gennaio ma la sfida con la Juve di novembre. Quella in cui Gonzalo sbaglia un rigore e poi viene espulso. Lì l’ambiente milanese lo ha condannato, a Napoli invece el Pipa aveva trovato più empatia quando fu espulso a Udine, e ha provato a solleticare i tifosi Il 13 Novembre 2018 dalle pagine de La Gazzetta Il 13 si lessero parole di fuoco verso la falla nel sistema e la disparità di trattamento. Un articolo scritto evidentemente dopo aver parlato con Higuain, visto che veniva descritto come el pipa si sentisse: e cioè meno tutelato

Dichiarazioni che fanno scopa con il tweet del fratello che, ai tempi di Napoli, cinguettava così

 

ANNOIATI DALLA PAUSA NAZIONALI? DELA CI RIPORTA SUBITO IN CLIMA VELENI DA CAMPIONATO E RIAPRE IL DIBATTITO SUL VAR CITANDO CALCIOPOLI

Visto che il caffè di Gramellini ha fatto esplodere il dibattito sul  “premettismo” una premessa la facciamo anche noi. La Juventus è una squadra forte e managerialmente di prima fascia a livello mondiale. Ha una squadra piena di campioni, un allenatore che sa come guidare questo gruppo e un presidente giovane e ambizioso che sicuramente vincerà almeno una Champions.

Premesso ciò ci concentriamo sul putiferio creato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli in seguito all’ammissione di Rizzoli, che ha spiegato come nonostante il Var in Serie A ci siano stati almeno 7 errori: «mi chiedo – ha detto ADL – perché sia così complicato utilizzare uno strumento tecnologico che deve essere d’aiuto agli arbitri. Se abbiamo una tecnologia del genere, che riesce a vivisezionare un’azione, deve essere la VAR stessa a chiamare l’arbitro ad analizzare le immagini».


Poi l’affondo che riporta ai veleni dello scorso maggio, a quelle mancate espulsioni di Chiellini del derby di Torino o di Pjanic contro l’Inter: «Chiedere i danni per lo scudetto perso? Non ci ho mai pensato, sono una persona al di sopra di ogni sospetto, ma nel nostro calcio c’è stato Calciopoli, quindi a pensar male si fa presto».

Una citazione appena approcciata alla celebre frase di Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca”? Ai posteri l’ardua sentenza: intanto in attesa del prossimo errore, facciamoci due risate col video visto sopra.