OCHO, MILAN! COI GIOVANI NON VAI IN CHAMPIONS, LA ROMA PREPARA DUE GRANDI COLPI ED E’ LA PRETENDENTE PIU’ SERIA AL QUARTO POSTO

Ecco la prima #GrigliaScudetto di luglio.

Con i giovani non si va in Champions, per questo sia la Roma che il Milan stanno cercando di mettere a segno due grandi colpi. Ma se la Roma dovesse convincere Higuain i giallorossi sarebbero i principali candidati alla quarta posizione. L’Atalanta piace, ma il doppio impegno toglierà energie nervose alla squadra di Gasp, e sulla Lazio per ora c’è l’incognita cessioni. Dove va SMS?

 

la griglia di giugno

ECCO LA PRIMA GRIGLIA SCUDETTO, LA LAZIO PARTE DAVANTI ALLA ROMA: JUVE FAVORITA MA INSIDIATA DA INTER E NAPOLI

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qui la griglia del 2018

qui la griglia del 2017

qui la griglia azzeccata da Giorgia Tavella

qui la griglia del 2015

ANNOIATI DALLA PAUSA NAZIONALI? DELA CI RIPORTA SUBITO IN CLIMA VELENI DA CAMPIONATO E RIAPRE IL DIBATTITO SUL VAR CITANDO CALCIOPOLI

Visto che il caffè di Gramellini ha fatto esplodere il dibattito sul  “premettismo” una premessa la facciamo anche noi. La Juventus è una squadra forte e managerialmente di prima fascia a livello mondiale. Ha una squadra piena di campioni, un allenatore che sa come guidare questo gruppo e un presidente giovane e ambizioso che sicuramente vincerà almeno una Champions.

Premesso ciò ci concentriamo sul putiferio creato dalle dichiarazioni del presidente del Napoli in seguito all’ammissione di Rizzoli, che ha spiegato come nonostante il Var in Serie A ci siano stati almeno 7 errori: «mi chiedo – ha detto ADL – perché sia così complicato utilizzare uno strumento tecnologico che deve essere d’aiuto agli arbitri. Se abbiamo una tecnologia del genere, che riesce a vivisezionare un’azione, deve essere la VAR stessa a chiamare l’arbitro ad analizzare le immagini».


Poi l’affondo che riporta ai veleni dello scorso maggio, a quelle mancate espulsioni di Chiellini del derby di Torino o di Pjanic contro l’Inter: «Chiedere i danni per lo scudetto perso? Non ci ho mai pensato, sono una persona al di sopra di ogni sospetto, ma nel nostro calcio c’è stato Calciopoli, quindi a pensar male si fa presto».

Una citazione appena approcciata alla celebre frase di Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca”? Ai posteri l’ardua sentenza: intanto in attesa del prossimo errore, facciamoci due risate col video visto sopra.