AGNELLI DICE: RISPETTATE LE SENTENZE. E GNENTE, FA GIA RIDERE COSI’, MA ORA IL TORO VUOLE LE SCUSE PER LA VERGOGNA SU SUPERGA

Nella vergognosa storia degli striscioni su Superga che, secondo le intercettazioni trasmesse da Report, sarebbero stati introdotti allo stadio dall’addetto alla sicurezza della Juve, Agnelli invece di chiedere scusa per la memoria infangata di chi è morto innocentemente dice di “rispettare le sentenze”.


Potremmo anche non andare oltre, spiegando che loro delle sentenze se ne infischiano e di quanto questo influisca sulla mentalità della parte più ignorante dei loro tifosi: influenza che vista la vastità delle persone coinvolte potrebbe anche spiegare il decadimento culturale di una parte del Paese.


Sugli autori rei confessi stendiamo un velo pietoso: cioè dovremmo fidarci di quelli che dicono di aver fatto entrare uno striscione che offende la memoria di tutta l’Italia? Chi conosce il mondo ultras sa come vanno certe cose… Preferiamo credere ai giornalisti di Report e ricordare che, quando arriva la Nazionale allo Stadium, fanno sparire i titoli che Agnelli dice di avere e che invece, bugia, non ha.

Ma le parole di Agnelli non tengono conto delle leggi della Fisica. Il terzo principio della dinamica spiega come a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Così oggi scende in campo il Torino e tramite il suo presidente Cairo chiede delle scuse ufficiali da parte della Juventus.

ESISTE UN OPINIONISTA JUVENTINO CHE SULLA QUESTIONE ARBITRI ACCETTI IL CONTRADDITTORIO O SONO TUTTI RAPPRESENTATI DA MUGHINI?

Premessa: LA JUVENTUS E’ UNA SQUADRA FORTISSIMA, PIENA DI INDIVIDUALITA’ DI TALENTO E CON UNA PANCHINA CHE MOLTE SQUADRE IN ITALIA E IN EUROPA LE INVIDIANO. ANCHE SE NON ESPRIME UN BEL GIUOCO E’ COMUNQUE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA SOCIETARIA.

Ora che abbiamo rassicurato tutti possiamo cominciare a discutere, perché siamo in tempi in cui vale tutto (soprattutto allo Stadium) ed è compito delle persone rette porre un freno.  Siamo partiti da chi fa una ricerca su google e contesta i medici sui vaccini e siamo arrivati ai blogger che contestano la professionalità di giornalisti d’inchiesta che hanno scritto la storia del nostro Paese sfidando Camorristi e vivendo sotto scorta.

Era successo a Ranucci di Report, è successo anche a Sandro Ruotolo. Uno che ha denunciato la Mafia e ha fatto inchieste su boss in latitanza che però, per gli opinionisti juventini, non può parlare del gioco troppo fisico della Juve e del fatto che qualche arbitro non sanzioni a dovere il comportamento, per esempio, di Bonucci e Chiellini.

Se guardate le ammonizioni di Pjanic quando era alla Roma e del suo periodo con Allegri resterete sbalorditi, così come è un fatto che Higuain in 5 gare di A col Milan ha già preso il doppio delle ammonizioni presi nel primo anno di Juve.

Non si può affrontare questo argomento col tifoso medio rappresentato dai blogger in studio, penserà qualcuno.  Invece sicuramente si potrà con chi, come Mughini, fa del suo livello culturale il suo biglietto da visita. Già famoso per aver avuto, grazie alla cultura, la forza di fermare il delirio livoroso post calciopoli con un quello dato all’Inter è uno “scudetto di merda e di cartone“.

Dicevamo Mughini ci mette la cultura, così è talmente tifoso che sulla questione Crsex ha già un’idea: “non è stupro ma è un rapporto sessuale non consenziente”. Ricordiamo a tutti, tifosi e non, che ovviamente su queste cose non si decide dentro uno studio tv ma, eventualmente, in un’aula di tribunale. Ma se non foste ancora allucinati da questo livello del dibattito su un tema così delicato come quello della presunta violenza sessuale di Cr7 vogliamo sfidarvi e vi proponiamo uno scambio di tweet che screenshottiamo onde evitare che qualcuno, tipo l’ex giornalista Rai Mattioli, cancelli ciò che ha scritto.

L’amore ai tempi del colera non ha mai visto l’amore ai tempi del tifo.