RINGHIO RISCHIA DI SALTARE COME UN TAPPO DI BOTTIGLIA: SI GIOCA IL MILAN NELLE PROSSIME TRE GARE

“Non è mai stato l’allenatore adatto all’idea di calcio di Leonardo“, si sente mormorare se ci si avvicina a Casa Milan: ma col derby perso senza giocarlo, l’aria su Ringhio si è fatta più pesante e la sensazione è che entro la prossima pausa per le Nazionali verrà esonerato.

Lui sbaglia perché schiera il Milan costruito da Fassone e Mirabelli più Higuain, per dimostrare a tutti voi criticoni che in realtà Mirabelli (che lo ha portato al Milan) il DS lo sapeva fare, dicono i maligni. Così Caldara non gioca per Musacchio, Castillejo non gioca per Calhanoglu ( il turco che gioca con la licenza di non passare la palla a Higuain), Laxalt non gioca al posto dell’impresentabile Rodriguez. Ah, a proposito: dov’era lo svizzero durante il cross di Vecino?


Lui si difende. Nellla conferenza prima della sfida di domani col Betis di Europa League con un “chiacchiere da bar”, ma… non nascondiamoci, c’è quel video: Ringhio vince lo Scudetto da giocatore a Roma, sale sulla balaustra degli ultras e lancia il coro contro l’allora allenatore dell’Inter Leonardo.

Sarebbe stato sciocco per l’ex Giuda esonerarlo subito, ha aspettato che Ringhio sbagliasse da solo e che i risultati deludenti raffreddassero l’amore della piazza per lui: che ora sembra aver solo 270′ per tenersi il Milan.

#GRIGLIASCUDETTO: TUTTI DANNO PER MORTA LA ROMA, IL MILAN DEVE TEMERE LA STAGIONE LUNGA

Un anno fa abbiamo azzeccato il podio e previsto il Milan davanti all’Inter. Quest’estate tutti danno per morta la Roma, ma la squadra giallorossa ha in Di Francesco la sua unica incognita: il Napoli può insidiare la Juve ma la squadra di Allegri è comunque favorita per il settimo scudetto consecutivo (dovrebbe essere il numero 34). In zona Champions sarà una squadra di Milano a piangere. Il Milan si è rinforzato e ha ritrovato entusiasmo, ha in Montella una garanzia ma dovrà fare i conti con una stagione iniziata a fine luglio. L’Inter di Spalletti, senza coppe, ne può approfittare.

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PIERSILVIO E MARINA CHIUDONO I RUBINETTI, BASTA SPRECARE SOLDI PER GLI ALLENATORI DEL MILAN: MIHA RESTA

Per spiegare la conferma di Mihajlovic alla guida del Milan anche per la prossima stagione dobbiamo partire da ciò che è successo un’estate fa. Silvio e Galliani avrebbero fatto carte false per portare Ibrahimovic al Milan: sembrava quel giocatore in grado di catalizzare tutte le forze della squadra e di elevare il livello del Milan da solo, così da poter centrare almeno il terzo posto. Ibra voleva circa 12 milioni all’anno, e la cosa alla fine è sfumata perché dall’alto non hanno detto sì. Dopo un mercato dispendioso si è deciso di non spendere altro denaro per un mega ingaggio di un giocatore. Ma Silvio e Adriano lo avrebbero portato eccome, e la risposta di Mihajlovic su chi preferiva tra Balotelli e Ibrahimovic la potete intuire.

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Quest’anno Mihajlovic è stato messo sotto tiro sin dalla seconda giornata di campionato, quando a San Siro contro l’Empoli schierò Suso e Nocerino titolari. Non perché l’allenatore serbo a volte fa “formazioni del cazzo” (cit. caro Sinisa), ma perché voleva lanciare un messagio a stampa e tifosi: la società questo mi ha messo a disposizione. Ovvio che all’inizio questo atteggiamento spigoloso di Mihajlovic non fu accettato dal cloeb. Che infatti dopo lo 0-4 del Napoli a San Siro faceva trapelare il pensiero per cui “se i nostri sono brocchi perché li chiamano nelle rispettive Nazionali?” che si pensa sia di Galliani al CorSera o “Adriano, ma quand’è che lo cacci?” di Silvio, che finisce in prima pagina su La Gazzetta senza nessun “filtro” Insomma, già a ottobre eravamo lontanissimi dalle coccole e alla protezione riservata ad Allegri e Inzaghi.

silvio

Perché l’idea del Milan era di rilanciare squadra e organico dopo gli Europei presentando Conte come allenatore: lui sarebbe stato il leader capace di far rendere al 150% questa squadra e puntare dritti al terzo posto o chissà. In questi giorni Conte sta parlando con il Chelsea, il suo ingaggio potrebbe essere molto alto e il Milan non può competere con i petrodollari di Abramovich. Perché dall’alto pensano che per Seedorf e Inzaghi si siano già spesi molti soldi, perché il monte ingaggi del Milan è altissimo: basti pensare che per non andare neanche in panchina Diego Lopez prende più di quanto diano a Conte per fare il CT della Nazionale italiana. Morale: basta sprechi di soldi.

piersivlio

Nel frattempo, però, ha parlato di MIhajlovic Piersilvio Berlusconi. In molti liquidano la faccenda con frasi tipo “lui si occupa di Tv, non parla quasi mai di calcio”. Proprio per questo vogliamo far capire che le parole di Piersivlio non sono mai banali, e orientano le scelte del Milan, che è sempre e comunque un asset della famiglia Berlusconi, e non il principale. Leggete quel “mi piace: ha carattere” come volete. Per molti è stata la scelta definitiva sulla conferma dell’allenatore. Dopo queste parole, arrivano anche quelle di Abbiati: sarebbe un errore interrompere rapporto con Mihajlovic. Perché, parlando anche di calcio, la situazione a Milanello è cambiata. Miha è sergente di ferro e filosofo, ha compattato il gruppo e fa allenare la squadra con vigore: invertendo una tendenza negli allenamenti della squadra che andava avanti, dicono alcuni, già dalla fine del ciclo Ancelotti.