FLASH ⚡ CONTE E’ FURIBONDO PER ESSERE PARTITO PER L’ASIA SENZA ATTACCANTE: PRIMO GOL DI WANDA, SABATO LO FARA’ LUKAKU?

 

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Doveva esserci almeno uno tra Dzeko e Lukaku. Invece oggi l’Inter è partita per la tournèe asiatica senza un vero attaccante, visto che Lautaro si riposa dopo le fatiche della Copa e Icardi è ad allenarsi ad Appiano (piano, Mauro: non ci riinfiammare il scinochio, eh!). Icardi da più di un mese è a conoscenza della scelta di Conte e del club, però non si è ancora trovato un’altra squadra.

Così Wanda è in vantaggio 1-0 su Conte. Respingono il Napoli e strizzano l’occhio alla Juve, poi fanno trapelare che resta due anni fermo. Frenando il mercato dell’Inter, che ha addirittura richiamato dalle vacanze il giovane Puscas: romeno che si è messo in luce nell’Europeo Under 21 ma che ha giocato l’ultima stagione in Serie B.


Le arrabbiature e i silenzi di Andonio di questi giorni hanno smosso le acque e infatti l’Inter ha già rifatto un’offerta allo United. Per tenere buono Conte Zhang ha già pagato Barella quanto Bobo Vieri, però si è rifiutato di dare 20 milioni alla Roma per Dzeko. Il giorno della verità sarà sabato, perché alle 13.30 italiane per ironia della sorte l’Inter giocherà proprio contro il Manchester UTD: se Lukaku dovesse giocare coi red devils Conte non sarebbe ironico neanche un po’.

ATTENTA WANDA, E SE JUVE E NAPOLI VOLESSERO SEDURTI E ABBANDONARTI? ORA SARA’ CONTE A DOVER SUBIRE LA SITUACCIÓN

A Sarri Icardi piace ma complicherebbe la sua idea di Juve con CR7 o Dybala ad alternarsi come prima punta. Al Napoli creerebbe più problemi di quelli che risolve Milik e, dopo Manolas, DeLa sta preparando l’assegnone per James Rodriguez. Ma se all’Inter non arrivano i soldi da Maurito è difficile prendere Lukaku, il tempo gioca a sfavore dei nerazzurri e la tensione sale sulla dirigenza.

le parole di ieri di Marotta

Ma Icardi piace anche alla Juve e a Torino il mercato non lo fa l’allenatore: solo che non è detto serva quest’anno. Paratici starebbe pensando di tergiversare fino a fine mercato per provare poi, se Higuain e Mandzukic saranno partiti, a e prendere maurito a prezzo stracciato. Il Napoli non sembra volersi muovere seriamente, oggi Ancelotti lo ha stroncato anche tatticamente e le famose big evocate da wandissima non si fanno vedere, ancora.

E su Wanda, che rientra nel pacchetto, continua a esserci un mistero sul suo ruolo da opinionista a Tiki Taka. L’ambeinte nerazzurro avrebbe gradito un passo indietro della moglie-agente, qualcuno dice che ci sarà, Mediaset non parla ma dopo la presentazione dei palinsesti filtra un “trattiamo”.

Paratici e Agnelli forse stanno pensando che alla Juve potrebbe andare bene anche così: prenotando Icardi a parametro zero e lasciando che sia Conte a doversi gestire lui da mandare in tribuna e Wanda che la sera va in tv a dire la sua. Il muro contro muro è condito da ripicche e alleanze con Torino: il tutto per tutto per fermare Andonio.

AUTOGOL DI MAROTTA, ORA L’INTER RISCHIA LA CHAMPIONS: SPALLETTI VA VIA, ICARDI RESTA E LO SPOGLIATOIO TORNA UNA POLVERIERA

Marotta forse pensava di avercela fatta: forse dopo aver tolto la fascia a Icardi pensava che il gruppo non avrebbe messo in discussione il patto per la Champions che aveva costruito attorno al suo allenatore. Così forse ha pensato che sì, Icardi dovesse rientrare in squadra e i risultati si sono visti: ieri l’Inter teneva testa al Napoli e la differenza nel primo tempo la faceva il missile di Zielinski. Poi è entrato Maurito e la squadra ha completamente mollato: un caso. Cerrrrrrto.


Ma che succede se Icardi resta e Spalletti salta? Ciao Inter che vince il derby senza Maurito, ben tornata squadra che anche se perde 4-1 è contenta perché Icardi ha fatto gol. Come ha spiegato Wanda ad Adani e Trevisani: perché nessun gol è inutile se poi devi andare in tv a dire “Mauro ha fatto 130 gol”.

5 maggio 2019

Forse eh, ma forse a Spalletti e a qualcun altro non va bene che Marotta vada in tv a dire che “il futuro del club è con lui” mentre parrebbe, sembrerebbe, qualcuno direbbe che sia lui stesso a dire ai giornalisti della carta stampata che Conte è il prossimo allenatore dell’Inter. Così la sua voce non si sente, ma le sue idee di come sarà la prossima Inter si leggono e se ne parla.

il meme de gli autogol

Questo rischia di mandare in subbuglio lo spogliatoio, che non ci metterebbe niente a tornare a essere una polveriera come a dicembre: quando venne presa la decisione che Icardi non rappresentava più la squadra in campo. Da troppo tempo c’erano rumors sulla Juventus e il capitano dei nerazzurri non può flirtare con i bianconeri: c’è una rivalità sportiva che li rende incompatibili.

l’indiscrezione de La Gazzetta del 17/7/2019

Togliere la fascia a un giocatore non è lesa maestà: ma non se sei all’Inter e ti si schierano contro Moratti, le trasmissioni radio e tv che ripetono a pappagallo gli stessi concetti di Lady Tiki Taka: ogni giornalista dovrebbe avere uno spirito critico, invece alcuni si sono ridotti a essere più realisti del Re, anzi della Regina. Una cosa avvilente per la categoria che però ha avuto il potere di ringalluzzire i wanditos e deprimere gli altri. E ieri Spalletti lo ha confermato.

Spalletti spiega la sconfitta di Napoli anche con le voci su Conte

Marotta doveva serrare i ranghi e capire che ancora la Champions non è stata conquistata. Suning voleva Spalletti come allenatore, se lui ne vuole un altro è giusto che proponga la sua idea di calcio e chiami Allegri e Conte. Ma per prima cosa non è detto che Acciughina sia meglio di Spalletti, per seconda va detto che Conte si è proposto fino all’ultimo alla Juventus e lo ha dichiarato a Veltroni alla Gazzetta, per terza va detto che farlo trapelare a corsa aperta è un rischio, oltre che una mancanza di rispetto verso Luciano da Certaldo.

Montella e Spalletti ai tempi di Empoli

Insomma, la voglia di griffare il primo colpo rischia di esser stato un autogol di Marotta, e non è detto che questa Inter con l’Empoli lo rimonti. Dopotutto sono allenati dall’ex collaboratore di Spalletti, Aurelio Andreazzoli. Forse, forse eh, bisognava imparare dalla comunicazione Juve e aspettare fino alla fine.