CLAMOROSO: HIGUAIN AL CHELSEA DI SARRI DOPO LA SUPERCOPPA, LEONARDO CERCA L’ACCORDO CON MORATA

Il nostro amore mai nato è già finito, avrebbe scritto Costanzo per far cantare Mina. La realtà è ben diversa: il Milan e Higuain sembrano al capolinea, l’attaccante argentino ha già l’accordo col Chelsea del suo maestro Sarri e Leonardo vuole solo che il Pipita giochi la Supercoppa con la Juve, poi sarà addio. Anche se Leonardo non ha ancora chiuso con Morata.Higuain non si è mai sentito un vero milanista ma il suo patto col Diavolo si è rotto la sera della sfida alla Juve. Higuain sbagliò un rigore e poi fu espulso dall’irreprensibile Mazzoleni (quello di Koulibaly e quello che nella stessa partita non buttò fuori Benatia per doppio giallo in occasione del fallo da rigore). Higuain quella sera si è sentito solo perché i tifosi e la dirigenza non gli hanno coperto le spalle.


I tifosi del Napoli e della Juve non avrebbero mai lasciato solo il proprio beniamino, anche a costo di essere irrazionali, anche a costo di dover far notare che la sclerata di Higuain con Mazzoleni è ingiustificabile, ma avviene DOPO l’espulsione… Insomma: non viene espulso perché sclera, ma sclera perché viene espulso prendendosi due gialli in 10 secondi. Cose che alla Juve aveva dimenticato.

Da lì Higuain non gioca per un mese e qualcuno dice che abbia “staccato” la testa dal Milan. Poi il corteggiamento di Sarri, uno che quando ha avuto in mano Gonzalo gli ha fatto fare 36 gol: record storico di marcature in Serie A, superando Nordhal e i numeri di un calcio che si risollevava dalle macerie della Seconda Guerra Mondiale.Da qui nasce l’irritazione di Leonardo, che prima di capodanno va a Milanello a confermare Gattuso (per mancanza di alternative) e lancia una frecciatina a Higuain. Il Giornale raccoglie il nervosismo dell’attaccante argentino e Leonardo, alla presentazione di Paquetà, sfrutta la presenza dei giornalisti in sala stampa per lanciare una una nuova stilettata: ora stai qua e fai, Higuain deve pedalare.Sembrava una chiusura al Chelsea ma è di ieri la notizia che il fratello agente del Pipita sia a Londra per trattare con i blues. Se Leonardo troverà l’accordo con Morata Higuain andrà in Premier: prima però deve provare a vincere la Supercoppa battendo la Juve, come fece a Doha quando indossava la maglia del Napoli e a Buffon ne fece due.

 

 

PIERSILVIO E MARINA CHIUDONO I RUBINETTI, BASTA SPRECARE SOLDI PER GLI ALLENATORI DEL MILAN: MIHA RESTA

Per spiegare la conferma di Mihajlovic alla guida del Milan anche per la prossima stagione dobbiamo partire da ciò che è successo un’estate fa. Silvio e Galliani avrebbero fatto carte false per portare Ibrahimovic al Milan: sembrava quel giocatore in grado di catalizzare tutte le forze della squadra e di elevare il livello del Milan da solo, così da poter centrare almeno il terzo posto. Ibra voleva circa 12 milioni all’anno, e la cosa alla fine è sfumata perché dall’alto non hanno detto sì. Dopo un mercato dispendioso si è deciso di non spendere altro denaro per un mega ingaggio di un giocatore. Ma Silvio e Adriano lo avrebbero portato eccome, e la risposta di Mihajlovic su chi preferiva tra Balotelli e Ibrahimovic la potete intuire.

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Quest’anno Mihajlovic è stato messo sotto tiro sin dalla seconda giornata di campionato, quando a San Siro contro l’Empoli schierò Suso e Nocerino titolari. Non perché l’allenatore serbo a volte fa “formazioni del cazzo” (cit. caro Sinisa), ma perché voleva lanciare un messagio a stampa e tifosi: la società questo mi ha messo a disposizione. Ovvio che all’inizio questo atteggiamento spigoloso di Mihajlovic non fu accettato dal cloeb. Che infatti dopo lo 0-4 del Napoli a San Siro faceva trapelare il pensiero per cui “se i nostri sono brocchi perché li chiamano nelle rispettive Nazionali?” che si pensa sia di Galliani al CorSera o “Adriano, ma quand’è che lo cacci?” di Silvio, che finisce in prima pagina su La Gazzetta senza nessun “filtro” Insomma, già a ottobre eravamo lontanissimi dalle coccole e alla protezione riservata ad Allegri e Inzaghi.

silvio

Perché l’idea del Milan era di rilanciare squadra e organico dopo gli Europei presentando Conte come allenatore: lui sarebbe stato il leader capace di far rendere al 150% questa squadra e puntare dritti al terzo posto o chissà. In questi giorni Conte sta parlando con il Chelsea, il suo ingaggio potrebbe essere molto alto e il Milan non può competere con i petrodollari di Abramovich. Perché dall’alto pensano che per Seedorf e Inzaghi si siano già spesi molti soldi, perché il monte ingaggi del Milan è altissimo: basti pensare che per non andare neanche in panchina Diego Lopez prende più di quanto diano a Conte per fare il CT della Nazionale italiana. Morale: basta sprechi di soldi.

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Nel frattempo, però, ha parlato di MIhajlovic Piersilvio Berlusconi. In molti liquidano la faccenda con frasi tipo “lui si occupa di Tv, non parla quasi mai di calcio”. Proprio per questo vogliamo far capire che le parole di Piersivlio non sono mai banali, e orientano le scelte del Milan, che è sempre e comunque un asset della famiglia Berlusconi, e non il principale. Leggete quel “mi piace: ha carattere” come volete. Per molti è stata la scelta definitiva sulla conferma dell’allenatore. Dopo queste parole, arrivano anche quelle di Abbiati: sarebbe un errore interrompere rapporto con Mihajlovic. Perché, parlando anche di calcio, la situazione a Milanello è cambiata. Miha è sergente di ferro e filosofo, ha compattato il gruppo e fa allenare la squadra con vigore: invertendo una tendenza negli allenamenti della squadra che andava avanti, dicono alcuni, già dalla fine del ciclo Ancelotti.