IRROMPE LA VIOLA: FRANK RIBERY POMPA LE SPERANZE EUROPEE DI MONTELLA, E LA TRADUTTRICE ALESSIA ENRIQUEZ E’ PURE MOLTO BBONA

Esce il Toro: ora in nona posizione

Quando ha sognato anche il Milan

ATTENTA WANDA, E SE JUVE E NAPOLI VOLESSERO SEDURTI E ABBANDONARTI? ORA SARA’ CONTE A DOVER SUBIRE LA SITUACCIÓN

A Sarri Icardi piace ma complicherebbe la sua idea di Juve con CR7 o Dybala ad alternarsi come prima punta. Al Napoli creerebbe più problemi di quelli che risolve Milik e, dopo Manolas, DeLa sta preparando l’assegnone per James Rodriguez. Ma se all’Inter non arrivano i soldi da Maurito è difficile prendere Lukaku, il tempo gioca a sfavore dei nerazzurri e la tensione sale sulla dirigenza.

le parole di ieri di Marotta

Ma Icardi piace anche alla Juve e a Torino il mercato non lo fa l’allenatore: solo che non è detto serva quest’anno. Paratici starebbe pensando di tergiversare fino a fine mercato per provare poi, se Higuain e Mandzukic saranno partiti, a e prendere maurito a prezzo stracciato. Il Napoli non sembra volersi muovere seriamente, oggi Ancelotti lo ha stroncato anche tatticamente e le famose big evocate da wandissima non si fanno vedere, ancora.

E su Wanda, che rientra nel pacchetto, continua a esserci un mistero sul suo ruolo da opinionista a Tiki Taka. L’ambeinte nerazzurro avrebbe gradito un passo indietro della moglie-agente, qualcuno dice che ci sarà, Mediaset non parla ma dopo la presentazione dei palinsesti filtra un “trattiamo”.

Paratici e Agnelli forse stanno pensando che alla Juve potrebbe andare bene anche così: prenotando Icardi a parametro zero e lasciando che sia Conte a doversi gestire lui da mandare in tribuna e Wanda che la sera va in tv a dire la sua. Il muro contro muro è condito da ripicche e alleanze con Torino: il tutto per tutto per fermare Andonio.

FALLIMENTO JUVE, ALLEGRI E’ TROPPO ITALIANO: L’AJAX FA BALLARE LA SAMBA A CR7 CHE ALLA MAMMA DICE “NON FACCIO MIRACOLI”

Agnelli a fine gara è il primo a parlare e a confermare Allegri per la prossima stagione. Lo ha fatto per “normalizzare” una situazione da apocalisse, per evitare le voci e frenare un po’ la valanga di commenti che chiede un cambio in panchina.

La verità che è venuta fuori ieri è che il vecchio calcio della Juve è sorpassato e il nuovo calcio fatto di compiti tattici e sviluppo della tecnica è il futuro. Lo fanno i migliori, non si può pensare di non farlo in Italia.

Gli olandesi hanno fatto ballare la samba ai bianconeri. Arrivano in porta con i colpi di tacco e si sono dimostrati inesperti, perché una grande squadra avrebbe chiuso prima la partita con i gol. La Juve di Allegri non ci ha capito niente perché, in questi cinque anni ci si è accontentati di vincere in Italia senza sviluppare un gioco, anzi dileggiandolo.

E oggi ci si lecca le ferite per il più grande fallimento della storia del calcio italiano. Cosa avremmo detto se l’Inter di Mourinho fosse stato eliminato dall’Ajax di giocatori semisconosciuti? Nessuno in Italia ha mai vinto 8 Scudetti di fila ma la Juve non riesce a tradurre queste vittorie in un trionfo europeo. Strano.


Poi c’è il fallimento aziendale: di una società che si è esposta per comprare Cristiano Ronaldo e per dargli 30 milioni a stagione. Ora ci si ritrova con un giocatore di 34 anni che si è sfogato con la madre: “non faccio miracoli”. Già: forse si è sopravvalutato il valore di Bonucci e Matuidi, di Alex Sandro e di Cancelo. Forse una colpa l’ha avuta anche la stampa, sempre troppo trionfalistica quando si parla di Juve.

Mourinho e Guardiola hanno avuto Van Gaal e Robson come maestri. Klopp ha una filosofia di calcio spregiudicato e sta portando il Liverpool in alto stagione dopo stagione, il Ten Hag dell’Ajax è stato con Guardiola al Bayern. Allegri forse ha avuto solo Galeone come ispiratore. Ha vinto 6 Scudetti ma non sembra avere quel profilo europeo che serve per la Champions.

Pensando al campionato ha spremuto troppo i giocatori e nel momento chiave della stagione si è ritrovato senza Mandzukic, Douglas Costa e Chiellini. Ha escluso Cuadrado dalla lista Champions per lasciare il posto a Caceres e poi è caduto nel peggiore dei suoi difetti: lo sfilacciamento del rapporto con i giocatori come Dybala e Benatia. La Juve, se vuole la Champions ha bisogno di un progetto tecnico e forse Allegri non è l’allenatore giusto per impostarlo.