PIERSILVIO E MARINA CHIUDONO I RUBINETTI, BASTA SPRECARE SOLDI PER GLI ALLENATORI DEL MILAN: MIHA RESTA

Per spiegare la conferma di Mihajlovic alla guida del Milan anche per la prossima stagione dobbiamo partire da ciò che è successo un’estate fa. Silvio e Galliani avrebbero fatto carte false per portare Ibrahimovic al Milan: sembrava quel giocatore in grado di catalizzare tutte le forze della squadra e di elevare il livello del Milan da solo, così da poter centrare almeno il terzo posto. Ibra voleva circa 12 milioni all’anno, e la cosa alla fine è sfumata perché dall’alto non hanno detto sì. Dopo un mercato dispendioso si è deciso di non spendere altro denaro per un mega ingaggio di un giocatore. Ma Silvio e Adriano lo avrebbero portato eccome, e la risposta di Mihajlovic su chi preferiva tra Balotelli e Ibrahimovic la potete intuire.

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Quest’anno Mihajlovic è stato messo sotto tiro sin dalla seconda giornata di campionato, quando a San Siro contro l’Empoli schierò Suso e Nocerino titolari. Non perché l’allenatore serbo a volte fa “formazioni del cazzo” (cit. caro Sinisa), ma perché voleva lanciare un messagio a stampa e tifosi: la società questo mi ha messo a disposizione. Ovvio che all’inizio questo atteggiamento spigoloso di Mihajlovic non fu accettato dal cloeb. Che infatti dopo lo 0-4 del Napoli a San Siro faceva trapelare il pensiero per cui “se i nostri sono brocchi perché li chiamano nelle rispettive Nazionali?” che si pensa sia di Galliani al CorSera o “Adriano, ma quand’è che lo cacci?” di Silvio, che finisce in prima pagina su La Gazzetta senza nessun “filtro” Insomma, già a ottobre eravamo lontanissimi dalle coccole e alla protezione riservata ad Allegri e Inzaghi.

silvio

Perché l’idea del Milan era di rilanciare squadra e organico dopo gli Europei presentando Conte come allenatore: lui sarebbe stato il leader capace di far rendere al 150% questa squadra e puntare dritti al terzo posto o chissà. In questi giorni Conte sta parlando con il Chelsea, il suo ingaggio potrebbe essere molto alto e il Milan non può competere con i petrodollari di Abramovich. Perché dall’alto pensano che per Seedorf e Inzaghi si siano già spesi molti soldi, perché il monte ingaggi del Milan è altissimo: basti pensare che per non andare neanche in panchina Diego Lopez prende più di quanto diano a Conte per fare il CT della Nazionale italiana. Morale: basta sprechi di soldi.

piersivlio

Nel frattempo, però, ha parlato di MIhajlovic Piersilvio Berlusconi. In molti liquidano la faccenda con frasi tipo “lui si occupa di Tv, non parla quasi mai di calcio”. Proprio per questo vogliamo far capire che le parole di Piersivlio non sono mai banali, e orientano le scelte del Milan, che è sempre e comunque un asset della famiglia Berlusconi, e non il principale. Leggete quel “mi piace: ha carattere” come volete. Per molti è stata la scelta definitiva sulla conferma dell’allenatore. Dopo queste parole, arrivano anche quelle di Abbiati: sarebbe un errore interrompere rapporto con Mihajlovic. Perché, parlando anche di calcio, la situazione a Milanello è cambiata. Miha è sergente di ferro e filosofo, ha compattato il gruppo e fa allenare la squadra con vigore: invertendo una tendenza negli allenamenti della squadra che andava avanti, dicono alcuni, già dalla fine del ciclo Ancelotti.

ECCO LE NUOVE MAGLIE AZZURRE, CONTE NON CHIAMA BOMBER SENZA APPARENTI MERITI SPORTIVI

“Se non ami l’azzurro sei inadatto e inopportuno”.

E’ questo il pensiero del Ct Antonio Conte alla presentazione delle nuove maglie azzurre in vista Euro2016:

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Balotelli, Berardi, Insigne: potrebbe essere l’attacco titolare dell’Italia all’Europeo, invece sono i tre nomi che non vedremo in Nazionale per le due amichevoli di novembre. Conte fa bene a chiamare tanti giocatori per testarli e farli sentire da gruppo azzurro, ma scegliere gli attaccanti solo in base alle loro caratteristiche tattiche è un rischio: nelle, speriamo, sette partite di Euro2016 forse serve più di una soluzione di quella data da un grande centravanti come Pellè, che sa sacrificarsi come vuole Conte. Ci sono i “panchinari” Zaza e Gabbiadini, mentre El Shaarawy e il redivivo Cerci sono “ufficialmente” centrocampisti. Su Balotelli Conte a ottobre aveva risposto “non bastano un paio di partite”, giudizio evidentemente diverso per l’ex Toro e Atletico.

ITALIA MALTA

Il problema di Conte è che i “bomber” italiani sono scomparsi: di Osvaldo se ne dovrebbe occupare “Chi l’ha visto“, Destro ha fatto solo un gol in Serie A col Bologna e nonostante il matrimonio in campo pare non garantire mai l’equilibrio, Balotelli è scomparso dai campi dal 27 settembre.

<> at Coverciano on October 5, 2015 in Florence, Italy.

Berardi e Insigne, non è un segreto, erano tornati indietro in occasione dell’ultima chiamata di Conte: quella di ottobre dove la Nazionale si giocava gli Europei. I due sono tornati nei loro club di appartenenza e questa volta non ci sono.

berardi

Casualità? E’ meglio Okaka, che è andato a giocare nel campionato belga? Tra colpe dei singoli e CT da prendere o lasciare la Nazionale italiana oggi giocherebbe con Pellè unica punta, visto che non c’è neanche Immobile: ieri in gol contro il Real Madrid.

 

Ecco tutti i convocati per le due partite: si comincia venerdì contro il Belgio a Bruxelles, poi il 17 contro la Romania:

– portieri: Gianluigi Buffon (Juventus), Daniele Padelli (Torino), Mattia Perin (Genoa), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain/Fra);

– difensori: Francesco Acerbi (Sassuolo), Luca Antonelli (Milan), Davide Astori (Fiorentina), Andrea Barzagli (Juventus), Leonardo Bonucci (Juventus), Giorgio Chiellini (Juventus), Matteo Darmian (Manchester United/Ing), Mattia De Sciglio (Milan), Lorenzo De Silvestri (Sampdoria);

– centrocampisti: Giacomo Bonaventura (Milan), Antonio Candreva (Lazio), Alessio Cerci (Milan), Stephan El Shaarawy (Monaco/Fra), Alessandro Florenzi (Roma), Emanuele Giaccherini (Bologna), Claudio Marchisio (Juventus), Riccardo Montolivo (Milan), Marco Parolo (Lazio), Roberto Soriano (Sampdoria);

– attaccanti: Manolo Gabbiadini (Napoli), Eder (Sampdoria), Stefano Okaka (Anderlecht/Bel), Graziano Pellè (Southampton/Ing), Simone Zaza (Juventus)