WANDONA BATTE IL FERRO FINCHE’ E’ CALDO E UMILIA GLI INTERISTI: ICARDI A VITA ALL’INTER? NON LO SO… E SKRINIAR SI INFURIA PER ESSERE VALUTATO CINQUE VOLTE MENO DEL CAPITANO

Il ricco rinnovo tarda ad arrivare e Wandona umilia i fan dell’Inter in tv: “Rimane a vita all’Inter? Non lo so – dice Wuandissima -, non lo so” . Addolcendo poi la pillola con uno “speriamo” che suona più ipocrita delle scuse di suo marito ai tifosi dell’Inter chiamati “PEZZI DI M…”

Ah non si è mai scusato. Vabbè, la questione è un’altra ed è semplice. Icardi guadagna tanto ma vorrebbe guadagnare quanto Higuain. L’Inter non è dell’idea perché, con 10 milioni annui a Maurito c’è il rischio che in spogliatoio qualcuno come Skriniar dica “scusate, perché a me solo 2,2?”. E infatti il rinnovo del difensore che nel derby ha annullato el Pipita è fermo, perché lui non ci sta a guadagnare cinque volte meno del capitano.

Una situazione che sta per risolversi con qualche formula che noi possiamo solo immaginare, ma che ha creato qualche malumore e qualche grattacapo a Miss Tiki Taka: che se ne frega del fatto che suo maurito sia il capitano dell’Inter e agita lo spauracchio della separazione a gennaio, a meno che non le diano tutti i soldi che vuole.


Dopo la goduria derby la procuratrice del canito ha fiutato che l’aria era buona e gioca duro: oggi più che mai Icardi è l’idolo dei tifosi e lei non si fa remore a spaventarli con l’idea di una partenza. Per dove non si sa, visto che nessuno ha mai fatto offerte serie a lui e all’Inter, certificato anche da un Maestro del giornalismo come Bruno Longhi.

ESISTE UN OPINIONISTA JUVENTINO CHE SULLA QUESTIONE ARBITRI ACCETTI IL CONTRADDITTORIO O SONO TUTTI RAPPRESENTATI DA MUGHINI?

Premessa: LA JUVENTUS E’ UNA SQUADRA FORTISSIMA, PIENA DI INDIVIDUALITA’ DI TALENTO E CON UNA PANCHINA CHE MOLTE SQUADRE IN ITALIA E IN EUROPA LE INVIDIANO. ANCHE SE NON ESPRIME UN BEL GIUOCO E’ COMUNQUE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA SOCIETARIA.

Ora che abbiamo rassicurato tutti possiamo cominciare a discutere, perché siamo in tempi in cui vale tutto (soprattutto allo Stadium) ed è compito delle persone rette porre un freno.  Siamo partiti da chi fa una ricerca su google e contesta i medici sui vaccini e siamo arrivati ai blogger che contestano la professionalità di giornalisti d’inchiesta che hanno scritto la storia del nostro Paese sfidando Camorristi e vivendo sotto scorta.

Era successo a Ranucci di Report, è successo anche a Sandro Ruotolo. Uno che ha denunciato la Mafia e ha fatto inchieste su boss in latitanza che però, per gli opinionisti juventini, non può parlare del gioco troppo fisico della Juve e del fatto che qualche arbitro non sanzioni a dovere il comportamento, per esempio, di Bonucci e Chiellini.

Se guardate le ammonizioni di Pjanic quando era alla Roma e del suo periodo con Allegri resterete sbalorditi, così come è un fatto che Higuain in 5 gare di A col Milan ha già preso il doppio delle ammonizioni presi nel primo anno di Juve.

Non si può affrontare questo argomento col tifoso medio rappresentato dai blogger in studio, penserà qualcuno.  Invece sicuramente si potrà con chi, come Mughini, fa del suo livello culturale il suo biglietto da visita. Già famoso per aver avuto, grazie alla cultura, la forza di fermare il delirio livoroso post calciopoli con un quello dato all’Inter è uno “scudetto di merda e di cartone“.

Dicevamo Mughini ci mette la cultura, così è talmente tifoso che sulla questione Crsex ha già un’idea: “non è stupro ma è un rapporto sessuale non consenziente”. Ricordiamo a tutti, tifosi e non, che ovviamente su queste cose non si decide dentro uno studio tv ma, eventualmente, in un’aula di tribunale. Ma se non foste ancora allucinati da questo livello del dibattito su un tema così delicato come quello della presunta violenza sessuale di Cr7 vogliamo sfidarvi e vi proponiamo uno scambio di tweet che screenshottiamo onde evitare che qualcuno, tipo l’ex giornalista Rai Mattioli, cancelli ciò che ha scritto.

L’amore ai tempi del colera non ha mai visto l’amore ai tempi del tifo.