ATTENTA WANDA, E SE JUVE E NAPOLI VOLESSERO SEDURTI E ABBANDONARTI? ORA SARA’ CONTE A DOVER SUBIRE LA SITUACCIÓN

A Sarri Icardi piace ma complicherebbe la sua idea di Juve con CR7 o Dybala ad alternarsi come prima punta. Al Napoli creerebbe più problemi di quelli che risolve Milik e, dopo Manolas, DeLa sta preparando l’assegnone per James Rodriguez. Ma se all’Inter non arrivano i soldi da Maurito è difficile prendere Lukaku, il tempo gioca a sfavore dei nerazzurri e la tensione sale sulla dirigenza.

le parole di ieri di Marotta

Ma Icardi piace anche alla Juve e a Torino il mercato non lo fa l’allenatore: solo che non è detto serva quest’anno. Paratici starebbe pensando di tergiversare fino a fine mercato per provare poi, se Higuain e Mandzukic saranno partiti, a e prendere maurito a prezzo stracciato. Il Napoli non sembra volersi muovere seriamente, oggi Ancelotti lo ha stroncato anche tatticamente e le famose big evocate da wandissima non si fanno vedere, ancora.

E su Wanda, che rientra nel pacchetto, continua a esserci un mistero sul suo ruolo da opinionista a Tiki Taka. L’ambeinte nerazzurro avrebbe gradito un passo indietro della moglie-agente, qualcuno dice che ci sarà, Mediaset non parla ma dopo la presentazione dei palinsesti filtra un “trattiamo”.

Paratici e Agnelli forse stanno pensando che alla Juve potrebbe andare bene anche così: prenotando Icardi a parametro zero e lasciando che sia Conte a doversi gestire lui da mandare in tribuna e Wanda che la sera va in tv a dire la sua. Il muro contro muro è condito da ripicche e alleanze con Torino: il tutto per tutto per fermare Andonio.

AGNELLI DICE: RISPETTATE LE SENTENZE. E GNENTE, FA GIA RIDERE COSI’, MA ORA IL TORO VUOLE LE SCUSE PER LA VERGOGNA SU SUPERGA

Nella vergognosa storia degli striscioni su Superga che, secondo le intercettazioni trasmesse da Report, sarebbero stati introdotti allo stadio dall’addetto alla sicurezza della Juve, Agnelli invece di chiedere scusa per la memoria infangata di chi è morto innocentemente dice di “rispettare le sentenze”.


Potremmo anche non andare oltre, spiegando che loro delle sentenze se ne infischiano e di quanto questo influisca sulla mentalità della parte più ignorante dei loro tifosi: influenza che vista la vastità delle persone coinvolte potrebbe anche spiegare il decadimento culturale di una parte del Paese.


Sugli autori rei confessi stendiamo un velo pietoso: cioè dovremmo fidarci di quelli che dicono di aver fatto entrare uno striscione che offende la memoria di tutta l’Italia? Chi conosce il mondo ultras sa come vanno certe cose… Preferiamo credere ai giornalisti di Report e ricordare che, quando arriva la Nazionale allo Stadium, fanno sparire i titoli che Agnelli dice di avere e che invece, bugia, non ha.

Ma le parole di Agnelli non tengono conto delle leggi della Fisica. Il terzo principio della dinamica spiega come a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Così oggi scende in campo il Torino e tramite il suo presidente Cairo chiede delle scuse ufficiali da parte della Juventus.

ANCHE I GIORNALONI SI SVEGLIANO SUL “SISTEMA JUVE”: ASPETTIAMO DI VEDERE LA PUNTATA DI REPORT IL 22

Fino a ieri Sigfrido Ranucci era considerato da tutti un grande giornalista d’inchiesta. Uno che aveva avuto il coraggio di denunciare la Mafia e che si era messo perfino contro l’esercito degli Stati Uniti per l’utilizzo di armi chimiche a Falluja. Ha trovato e trasmesso l’ultima intervista del giudice Borsellino prima della strage di Capaci, ha denunciato l’uso dell’uranio impoverito e vinto premi. Insomma un giornalista di cui andare orgogliosi in tempi in cui si darebbe del “giornalaio” pure a Enzo Biagi.

E infatti fino a oggi Ranucci è stato lasciato solo dagli Giornaloni. La sua inchiesta sul “Sistema Juve” viene citata solo da radio e media locali come Il Romanista. Ma resta misteriosamente oscurata dai grandi media: nessuno vuole far irritare la Juve, che ha già dimostrato come il nervosismo di questi giorni sul caso CR7 le faccia fare sfondoni comunicativi come quello di ieri.

 

Senza ulteriori divagazioni arriviamo alla notizia di oggi: anche La Repubblica si è resa conto che stare in silenzio non è giusto nei confronti di lettori e professionalità. Non serve necessariamente il sensazionalismo dei tabloid inglesi (in alto la prima pagina di ieri dello Star), però è giusto salutare un’inchiesta in cui si ricomincia a dimostrare, anche agli altri giornalisti, che si può scrivere anche sulla “vecchia signora”. Certo, è solo l’edizione torinese di Rep, ma nell’attesa del 22 per vedere Rai Tre magari usciranno altre cose.