SUICIDIO TATTICO ALLEGRI, METTE BARZAGLI E REGALA A MOU UNA NOTTE GODURIOSA: I TIFOSI SI SONO STANCATI DELLA STRATEGIA DEL GOLLETTINO E VOGLIONO LA PACE CON CONTE

Più del rigore di Cristiano Ronaldo i tifosi della Juve erano arrabbiati con Allegri per aver perso contro il Real tenendosi Cuadrado in panchia. Un po’ come quando perdi a scopone e il settebello ti è rimasto in mano. Da ieri sera chat e forum di tifosi sono imbufaliti soprattutto con l’allenatore livornese, che ieri ha regalato la vittoria all’odiatissimo Mourinho con una sostituzione delirante.


La solita strategia di gollettino e poi amministrazione deraglia quando Allegri, per la frenesia di metterla al sicuro, ha fatto una sostituzione che nemmeno Nedo Sonetti: ha tolto il mligliore in campo , uno stratosferico De Sciglio che stava sovrastando Pogba,  per mettere il quarantenne Barzagli.  La squadra ha perso metri e metri di baricentro e ha concesso due gol più una terza clamorosa occasione. Il tutto al Manchester United meno convincente della storia moderna, dilaniato da faide interne tra squadra, dirigenti e allenatore.

Una scelta da fifone visto che lo United avrebbe cercato il pari nel finale e avrebbe lasciato ampi spazi: una scelta che per i vedovi allegri di Conte è lo specchio di una mentalità non da grande allenatore, da uno che sa vincere solo perché ha in mano la squadra più forte.

Ti manca il coraggio di giocare all’attacco, gli disse Dani Alves davanti a tutti in conferenza. Cagon. Gli disse Tevez sostituito. Lui ha sempre ragione perché vince, dicono i tossici da risultati, ma con la Juve ha vinto 4 Scudetti senza avversari che partivano con obiettivo tricolore e quando è arrivato in Finale di Champions è stato preso a sculacciate con 2 o 3 gol di scarto, non certo un atteggiamento da battaglia.

In molti mormorano che con Conte la Juve non avrebbe perso così le finali, per atteggiamento tattico più rivolto all’attacco ma soprattutto per il carattere che Andonio dava alla squadra, portata in trionfo con Matri e Pepe proprio contro il Milan di Allegri con Ibra e Thiago Silva…

Non è facile perché Conte ha rotto personalmente con Agnelli, ma visto che è stato perdonato perfino Bonucci dopo aver fatto lo sciacquone allo Stadium… la fronda degli anti allegriani cresce ma il fidanzato di Ambra può anche trarre beneficio da questo schiaffone. 

Può capire che Barzagli può usarlo solo come mascotte, come avrebbe dovuto fare Ventura con la Svezia, e sfruttrare questa amarezza per capire come vincere la Champions a Madrid, sennò sarà addio.

SPALLETTONE METTE ICARDI ALLA PROVA: SE VUOI 10 MILIONI BASTA DOPPIETTE AL CROTONE MA SEGNA IN FACCIA A MESSI. SENZA DI LUI L’INTER FA PIU’ DI 3 GOL A PARTITA

Il capitano in panchina a guardare i suoi seppellire di gol il Genoa. Wanda racconta la sofferenza. Per il mancato contributo alla vittoria? Forse, ma anche perché non si sarebbero prese le copertine dei giornali e perché il narcisismo di Maurito non è stato alimentato da altri gol facili che per il capitano valgono soldi in fase di rinnovo. Ma a questo punto entra in campo la sfida di Spallettone: vuoi l’ingaggio di Higuain? Segna in faccia a Messi.

Prima di essere un grande attaccante Icardi è soprattutto una persona fortunata. Lo provano i primi 90 minuti della sua prima gara di Champions stava cominciando malissimo. Col Tottenham l’Inter perdeva in casa, stava compromettendo la qualificazione agli ottavi e, soprattutto, lui si era parcheggiato proprio come Spalletti gli aveva detto di non fare.

Si parcheggiava in area, eh, non come quando metteva con arroganza la sua Lamborghini sul posto auto riservato ai disabili in via Montenapoleon (tanto io guadagno quanto il Pil del Molise e chissenefrega della multa).

Per provarvi che è fortunato vi raccontiamo di quando il Dio del Calcio ha squarciato il cielo e gli ha fatto fare una cosa che lui non fa mai: gol da fuori area. E che gol, uno di quelli che guardi e riguardi talmente è bello e impossibile. Perché Maurito è così: spesso in gara dorme e non lotta per i compagni, però poi c’è sempre il momento in cui il suo talento e la fortuna si incontrano. Lui ha dato spessore al gol di San Siro con un preziosissimo e bellissimo gol in Olanda.

Ma senza di lui l’Inter vince, segna una media di più di 3 gol a partita e  gioca pure meglio. La squadra può sfruttare i movimenti senza palla dei suoi e lo spazio in area è sgombro. Il gol nel derby è godereccio ma arrivato dopo altri 90 minuti bruttini in cui alla fine Icardi spinge in rete una palla che non sarebbe mai piovuta dal cielo se Rodriguez, Musacchio e Donnarumma non fossero andati al bar durante il recupero.

Non sappiamo se Messi giocherà e comunque la gara decisiva per l’Inter sarà quella di Londra col Tottenham, ma sono i numeri che condannano El Canito: quando non ha giocato l’Inter ha sempre vinto e ha segnato 10 gol in 3 partite e lui, come quando era in tribuna a Bologna, neanche esultava per i gol dei compagni. Fotografia di un rapporto che col gruppo non è migliorato di tanto, con gli Interić che restano sempre freddi di fronte a questo leader che sarà il cocco di Zhang jr ma non è detto sia apprezzatissimo da tutti gli altri.