IL PIANO DELL’INTER PER ARRIVARE A FALCAO: MA SU DI LUI CI SONO VALENCIA E MLS

A gennaio l’Inter tornerà sul mercato con l’obiettivo di chiudere almeno tre colpi, uno per settore. In attacco il direttore sportivo Piero Ausilio ha iniziato a sondare il terreno per Radamel Falcao. L’attaccante colombiano attualmente è in prestito al Chelsea, dove ha giocato appena 201 minuti in Premier League (8 presenze con un solo gol segnato), a cui vanno ad aggiungersi un paio di gare nelle coppe nazionali. Mourinho non vede Falcao, arrivato quest’estate dal Monaco, con cui ha ancora un contratto fino al 30 giugno 2018 (ingaggio altissimo di circa 18 milioni di euro netti a stagione). FALCAO2-742x417

Il club francese sta contribuendo in maniera importante al pagamento dello stipendio del classe ’86, fiduciosa che dopo il fallimento al Manchester United quest’anno la punta potesse rilanciarsi alla corte di Mou: il portoghese però ha deciso di rispedirlo al mittente e il Monaco, tramite Jorge Mendes, si è già messo alla ricerca per trovargli una nuova collocazione. L’Inter ci sta pensando, l’idea è allettante, ma l’ingaggio è di quelli improponibili: ecco perché se i francesi accettassero di pagare almeno metà delle mensilità da gennaio a giugno, l’Inter potrebbe anche pensare di prendere Falcao, che a quel punto ai nerazzurri costerebbe circa 4 milioni di euro netti. Ricordando l’operazione Podolski chiusa lo scorso gennaio, Ausilio potrebbe replicarla, con la speranza che il rendimento di Falcao però possa essere decisamente superiore rispetto a quello avuto dal tedesco con la maglia dell’Inter. L’altro problema è il Valencia e i Columbus Crew della Major League Soccer, che guardano al colombiano come una possibile stella da agguantare

 

Davide Russo de Cerame
Giornalista sportivo di TeleLombardia, Antenna 3 e Top Calcio 24
@DRussodeCerame

MIHAJLOVIC VUOLE ROMAGNOLI: PER AVERLO E’ ADDIRITTURA DISPOSTO A METTERE ZAPATA TITOLARE

Jovetic e Ibrahimovic sono i due nomi che stanno infiammando Milano, la città più dominante del calcio italiano ed europeo che però è in una fase di buio che dura da troppo tempo. Ieri in serata i nerazzurri hanno chiuso per Jo-Jo: 15 milioni al City e un contratto che lega il montenegrino al club di Thohir per 4 anni a 3 milioni e mezzo a stagione. Dopo due anni in Premier in cui non è riuscito a brillare, solo 11 gol in due stagioni, Jovetic cercherà di essere quello visto a Firenze: tecnico, veloce e geniale. L’attaccante esterno perfetto per Mancini, che può utilizzarlo tatticamente anche come seconda punta in appoggio a Icardi. Ora l’Inter punta tutto su Perisic per formare il suo tridente delle meraviglie e non crediamo che ci sia qualcuno che rimpianga Shaqiri: da compagni ai tifosi, dallo staff all’allenatore. Al Milan invece l’ambiente è in fibrillazione: le parole di Ibrahimovic che ripone il suo futuro nelle mani di Mino Raiola sono state interpretate come un segnale di apertura al Diavolo. Ma visto il curriculum e il carattere dell’agente nessuno può escludere finali a sorpresa. Intanto Galliani torna a sperare di avere Romagnoli a 25 milioni dalla Roma. Mihajlovic ha deciso che per stimolarlo nella Audi Cup schiererà Zapata titolare: come a dire, se non ci sarà il brindisi per Romagnoli berremo il vino della casa.

HERNANES CHIEDE SCUSA PER LA CAPRIOLA CHE HA FATTO IMBUFALIRE I LAZIALI: È GIUSTO ESULTARE CONTRO LA TUA EX SQUADRA?

La sconfitta in 9 contro 11 con doppietta di Hernanes non era facile da digerire per i tifosi della Lazio: ma che addirittura Hernanes oggi chieda scusa per la capriola ci sembra fuori luogo. Capiamo il dolore dei laziali ma al tempo stesso gli chiediamo anche apertura mentale. Non ci piace vedere esultare contro le ex squadre, ma un giocatore ha anche il diritto di esprimere la propria gioia senza che questa venga presa come una mancanza di rispetto. Il caso Adebayor non c’entra: perché se uno segna e si fa 100 metri di corsa per esultarti in faccia forse qualche vaffanculo se lo merita pure.

 

I laziali non sembrano comunque aver accettato